Percorso
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Di corsa nei centri storici. A Vittorio Veneto, così come a Treviso. Si tratta di un tracciato ideale per chi corre con l'obiettivo di migliorare il primato personale, ma i 42 km da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca sono adattissimi anche ai neofiti.
Clima fresco e tracciato scorrevole, oltre al consueto supporto di un pubblico con pochi eguali (da qui l'appellativo di "New York d'Italia"), faciliteranno l'impegno dei tanti appassionati che sceglieranno Treviso come maratona d'inizio stagione.
A Vittorio Veneto, simpatica cittadina ai piedi delle Prealpi, nota per essere stato teatro della battaglia che concluse, sul fronte italiano, la Prima Guerra Mondiale, la partenza è collocata nella centrale via Cavour, alcune centinaia di metri piú a nord rispetto a Viale della Vittoria, sede d'avvio delle prime tre edizioni della Treviso Marathon (dal 2004 al 2006).
Siamo nella parte meridionale del caratteristico borgo di Serravalle. Una scelta non casuale, perché il fascino dei palazzi antichi si coniuga con le esigenze di spazio legate alla partenza di una maratona con migliaia e migliaia di partecipanti.
La vicina Piazza Foro Boario è il punto d'incontro dei maratoneti che, nei primi chilometri di gara, muovendo verso sud, percorreranno l'intero centro storico di Vittorio Veneto.
Imboccata la statale 51 di Alemagna, lungo un tracciato pianeggiante affiancato da colline ricamate da vigneti, gli atleti entrano nel Comune di Colle Umberto, antica residenza di molte nobili famiglie veneziane e, per un certo periodo, anche del pittore cinquecentesco Tiziano.
Proseguendo in direzione di Conegliano, il serpentone dei maratoneti incontra il terzo dei nove Comuni toccati nella lunga marcia verso il capoluogo: San Vendemiano, un paese di origine agricola diventato importante polo a carattere industriale.
Segue l'ingresso a Conegliano, ridente cittadina, diventata famosa per la produzione di vino e grappa (l'istituto agrario, fondato nel 1877, è il piú antico d'Italia), oltre che per essere legata al nome del pittore Giovan Battista Cima, che proprio dall'ameno paesaggio locale ha tratto la prima fonte di ispirazione per la sua arte.
Lasciato il centro di Conegliano, gli atleti s'immettono sulla statale 13 Pontebbana e, sfiorando, altri importanti poli produttivi, giungono a Susegana, centro agricolo e industriale, sorto alla base del grandioso complesso architettonico costituito dal castello di San Salvatore, restaurato nel 2003 dopo la distruzione subita nel 1918.
Proprio nel comune di Susegana, lasciandosi alla spalle una verdeggiante corona di colline, un tempo feudo della potente famiglia dei Collalto, è collocato il passaggio a metà gara.
Poco dopo, l'ingresso a Ponte della Priula, dove sorge il Tempio Votivo dedicato ai Caduti del Piave. Quindi, il suggestivo attraversamento del fiume Sacro alla Patria, scenario di atroci battaglie della Prima Guerra Mondiale.
Oltrepassato il Piave, gli atleti entrano nel Comune di Nervesa della Battaglia, la cui bellezza paesaggistica è testimoniata da numerose ville venete di grande prestigio, oltre che da importanti ricordi legati alla 1^ Guerra Mondiale (l'Ossario che custodisce le salme di 10 mila caduti e il Sacello in memoria dell'aviatore Francesco Baracca).
A quel punto, ormai sulla sponda destra del Piave, la gara prende decisamente la direzione del capoluogo. I maratoneti entrano nel Comune di Spresiano, altra importante area storica e industriale; quindi in quello di Villorba, dove si trova anche il centro produttivo e distributivo della Benetton.
Giunti alla periferia di Treviso si scorgono, lungo la strada, lussuose ville settecentesche, che riportano ai tempi napoleonici e asburgici. Poi, come d'incanto, appare la possente sagoma dell'antica Porta San Tomaso.
L'ingresso a Treviso avviene attraverso Varco Manzoni. Da qui, il percorso di gara si dirige verso la chiesa di San Francesco, attraversa la Pescheria, sfiora Piazza San Vito e quindi sbuca a pochi metri da Piazza dei Signori, il "salotto buono" della città.
A quel punto, quando mancano ormai poche centinaia di metri al completamento dei canonici 42,195 km, la gara si dirige verso Piazza San Leonardo e da qui, attraverso via Santa Caterina e via Stangade, arriva in Borgo Mazzini, la popolare Piazza del Grano, dove, poco prima di Porta San Tomaso, è posto il traguardo.
Scarica la tabella sintetica dei passaggi