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La Treviso della Divina Commedia di Dante nella medaglia del finisher

2 marzo 2018

Nel premio per coloro che porteranno a termine la maratona la raffigurazione di Ponte Dante

“…e dove Sile e Cagnan s’accompagna”: così recita il IX canto del Paradiso

Sarà uno degli scorci più belli di Treviso ad essere rappresentato nella medaglia del finisher. L’edizione 2018 della Treviso Marathon recherà infatti, nell’ambitissimo premio per coloro che porteranno a termine i 42,195 km della maratona, la raffigurazione di Ponte Dante, quel ponte che dal 1865, con la costruzione della stele dedicata ad Alighieri, è noto con il nome del poeta fiorentino. Dante cita infatti la città di Treviso nel IX canto del Paradiso della Divina Commedia nel verso 49 che recita così: “… e dove Sile e Cagnan s’accompagna”. Un luogo che non è stato scelto a caso: Ponte Dante sarà attraversato proprio dai maratoneti attorno al 40° chilometro e sarà la “porta” d’ingresso nel centro storico, per gli ultimi due chilometri dentro le mura di Treviso in quell’apoteosi finale fino al traguardo di piazzale Burchiellati. La medaglia sarà anche un omaggio all’elemento acqua che caratterizza fortemente il capoluogo.
Una medaglia che vuole così celebrare la città di Treviso, in occasione della prima volta come sede sia di partenza che di arrivo della manifestazione sportiva. Negli ultimi anni l’oggetto celebrativo per eccellenza del maratoneta è stato dedicato al ricordo della Grande Guerra. Nel 2014, il primo anno del rinnovato percorso Conegliano – Treviso è stato raffigurato il Sacrario militare del Montello, nel 2015 il Fiume Piave, fiume sacro alla Patria, nel 2016 Corso Vittorio Emanuele II di Conegliano occupato dai militari austroungarici (nel 1917) e lo scorso anno la Torre del Castello di Conegliano. Per il 2018 la medaglia proporrà un bassorilievo che riprodurrà una fotografia di inizio 1900 del ponte con la stele dedicata a Dante gentilmente concessa dal Fast, Foto Archivio Storico Trevigiano.
“Quest’anno abbiamo voluto rendere omaggio a Treviso con una medaglia che raffigura Ponte Dante dove c’è la stele in onore di Alighieri che ha citato la città nella Divina Commedia – sottolinea Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso – questa medaglia viaggerà migliaia di chilometri per tornare a casa con i maratoneti arrivati da lontano e sarà un ricordo indelebile nella memoria di molti. I partecipanti porteranno in dote un “souvenir” sportivo ma anche fortemente legato al territorio cittadino”.

Treviso, Ponte Dante, sec. XX/inizio
FAST – Foto Archivio Storico Trevigiano della Provincia di Treviso


Treviso Marathon – Ufficio Stampa e Comunicazione
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Salima Barzanti