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Il paralimpico spagnolo Botello Jimenez a caccia del poker alla Treviso Marathon

Per la vittoria nella carrozzina olimpica anche l’irlandese Monahan e il norvegese Sletten

In gara anche gli spagnoli Gustavo Molina Martinez e la grintosa Eva Maria Moral Pedrero

Scalo a Treviso, prima di arrivare alla destinazione, Rio 2016. La gara della carrozzina olimpica alla Treviso Marathon sarà di altissimo livello. A solcare le strade di Marca, per conquistare la convocazione per le paralimpiadi brasiliane, saranno infatti cinque atleti stranieri che puntano alla rassegna a cinque cerchi. Si tratta degli spagnoli Rafael Botello Jimenez, già tre volte re di Treviso, Gustavo Molina Martinez ed Eva Maria Moral Pedrero, il norvegese Oivind Sletten e l’irlandese Patrick Monahan.

A guidare il gruppo berico sarà Rafael Botello Jimenez. Classe 1979, originario di Manlleu (Barcellona), gareggia per il club Melilla. Atleta paralimpico professionista (categoria T54), ritorna a Treviso, dove vanta tre vittorie, per la settima volta. In maratona ha un personale di 1h22’18”.  Vincitore di molte maratone e medaglie (argento e bronzo nei campionati di Spagna del 2007 e 2009), nel 2006 è stato campione del mondo nei 3000 metri indoor. Ha partecipato alle paralimpiadi di Pechino (2008) e di Londra (2012). Oltre alla maratona si dedica a duathlon (carrozzina+handbike) e triathlon e nel maggio 2014 ha vinto l’Ironman di Lanzarote.  Nel 2013 è stato campione spagnolo e mondiale di duathlon. “La Treviso Marathon mi piace perché noi atleti in carrozzina olimpica veniamo trattati come se fossimo Usain Bolt – commenta Botello – sono felice di tornare per la settima volta. Ovviamente punto alla quarta vittoria. Per questa stagione l’obiettivo è andare a Rio 2016, non solo nei 5000 metri ma anche nella maratona”.

Tornerà con lui anche Gustavo Molina Martinez, secondo lo scorso anno. Spagnolo di Poblete, Ciudad Real, gareggia per il club Fucicam (categoria T53). Atleta di carrozzina olimpica, si dedica anche all’handbike. Lo scorso anno ha partecipato alla Spartan Race di Madrid (percorso di 5 chilometri con diversi ostacoli da superare) nell’ambito di un progetto di motivazione per diversamente abili. “Uno dei miei obiettivi di quest’anno è il mondiale di duathlon e il campionato spagnolo di duathlon e ciclismo – afferma Molina – solitamente mi alleno da solo, ma in diverse occasione con Botello e Moral facciamo dei periodi di stage e allenamento intensi. Ritorno a Treviso, perché lo scorso anno ho esordito in maratona proprio qui e mi sono trovato molto bene”. 

Parteciperà invece per la prima volta alla Treviso Marathon Eva Maria Moral Pedrero. Madrilena, classe 1982, paratriatleta professionista dal 2014, in soli due anni è riuscita a collezionare molti titoli a livello nazionale. Ha partecipato a due maratone, una a Duluth e una a New York nel 2015. Il suo motto è “never give up” (mai arrendersi), tatuato anche sul braccio. Con i connazionali Rafael Botello e Gustavo Molina ha partecipato a gennaio ad una 10 chilometri benefica a Gran Canaria. Nel 2015, come il connazionale Molina, ha partecipato alla Spartan Race nell’edizione di Barcellona. L’anno scorso ha conquistato l’argento agli europei di paratriathlon, il titolo europeo e spagnolo di duathlon, il titolo nazionale di paraciclismo in linea e a cronometro, la vittoria nella prova Itu World Paratriathlon di Buffalo City. 

È ormai un affezionato il vichingo Oivind Sletten. Il norvegese di Landsasvegen, presente a Treviso dal 2007, ha gareggiato nella categoria carrozzine olimpiche fino al 2011 per poi passare alla categoria handbike. È risalito in carrozzina olimpica lo scorso anno nella maratona di Seul dove ha concluso in 1h45′ su un percorso piuttosto duro. Ritorna a Treviso su questa disciplina, con l’energia positiva e l’entusiasmo che da sempre lo contraddistinguono.

Arriverà invece dall’Irlanda, il detentore dei record nazionali (tutti conquistati nel 2015) negli 800, nei 1500, nei 5000, nella mezza maratona e nella maratona. Patrick Monahan, classe 1986, personale di 1h36’12” nella maratona, gareggia per il club Le Cheile e a Treviso cercherà di abbassare il suo miglior tempo fino a 1h32′, minimo per le paralimpiadi di Rio 2016, dove oltre che negli 800, vorrebbe partecipare proprio nella distanza di 42,195 km.