Codice Etico
Maratona Treviso si è dotata di un codice etico che rappresenta una carta dei diritti, dei doveri e delle responsabilità e viene sottoscritto dal Comitato organizzatore e da tutti i collaboratori e volontari.
Il codice rappresenta una tangibile espressione della difesa dei valori etici connessi allo sport come salvaguardia dei principi di lealtà, equità, tolleranza. Un'area di moralità che tutti i sottoscrittori si sono impegnati a difendere con il proprio operato e con massimo impegno.
DA COMUNICATO STAMPA USCITO A GIUGNO 2007.
"La Treviso Marathon crede in una visione pura e disinteressata dello sport, nella possibilità di recuperare i valori originari connessi alla pratica sportiva. Proprio per questo, ha deciso di adottare un Codice Etico, una carta dei diritti, dei doveri e delle responsabilità che
riguardano tutti coloro che hanno un ruolo all'interno della sua organizzazione: i dirigenti, i collaboratori, ma anche le associazioni di volontariato e le società sportive impegnate per la riuscita dell'evento.
La Treviso Marathon è cresciuta in fretta - spiega il presidente Federico Zoppas -. In quattro anni siamo diventati una delle manifestazioni sportive più popolari d'Italia. Inoltre, la nostra struttura è coinvolta, a vario titolo, nell'organizzazione di una ventina di manifestazioni sportive all'anno. Un grande impegno, che richiede iniziative adeguate e un modo corretto di proporsi ai nostri interlocutori: dagli atleti agli sponsor, dalle istituzioni a tutti coloro che, in qualche modo, sono interessati ai nostri eventi".
Il Codice Etico adottato dalla Treviso Marathon determina le regole di comportamento che, ad ogni livello, devono disciplinare l'operato di quanti operano all'interno della struttura organizzativa. Vieta di svolgere attività che possano ledere l'immagine e gli interessi della maratona, con
particolare riferimento all'utilizzo delle strutture e dei beni di
proprietà dell'azienda. E specifica i principi di lealtà e correttezza a cui la maratona di Treviso si ispirerà nella gestione della propria attività e nei rapporti con l'esterno.
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